Il primo dolcificante artificiale è stato sviluppato verso la fine della seconda metà dell’800 e, nonostante rappresenta una delle sostanze alimentari più studiate scientificamente sul mercato, il suo uso rimane controverso. Nonostante questo, viene utilizzato in alimenti e bevande senza zucchero, perché riesce a mantenere la dolcezza desiderata dal consumatore.

I dolcificanti artificiali non aumentano i livelli di glucosio nel sangue (chiamato anche zucchero nel sangue). Inoltre, vengono promossi come un modo per ridurre l’assunzione di zucchero in eccesso e gestire meglio le malattie croniche come il diabete di tipo 2, il sovrappeso e l’obesità. Tuttavia, la domanda rimane: i dolcificanti artificiali sono buoni o cattivi? Ecco cosa dice la scienza sulla loro efficacia per la perdita di peso, la dipendenza e il microbioma intestinale.

Cos’è un dolcificante artificiale

Il dolcificante artificiale è prodotto sinteticamente. Altresì, è strutturalmente diverso dallo zucchero presente nei cereali e nella frutta come il glucosio e il fruttosio. Sebbene è in grado di attivare le stesse papille gustative ed evoca una risposta di ricompensa dal cervello come lo zucchero, esso contiene poche o nessuna caloria ed è indicato come dolcificante non nutritivo o ipocalorico. Può raggiungere lo stesso livello di dolcezza dello zucchero utilizzando quantità molto minori e con calorie trascurabili. Ad esempio, un dolcificante artificiale può richiedere 1/200 o meno di una quantità di zucchero per ottenere la stessa dolcezza.

I dolcificanti artificiali più comuni includono aspartame, saccarina, sucralosio e neotame. Tutti questi dolcificanti sono approvati per l’uso in alimenti. Si trovano frequentemente in bevande dietetiche come yogurt, marmellate, caramelle e alcuni prodotti da forno. Ogni dolcificante ha una dose giornaliera accettabile. Questo significa che è considerato sicuro consumarlo fino a una quantità specifica su base giornaliera. Questo limite, tuttavia, è spesso superiore a quello che è probabile che qualsiasi persona consumi.

I dolcificanti ipocalorici ad alta intensità possono anche essere naturali, come gli estratti di stevia e il “monk fruit” (frutto del monaco). Questi prodotti naturali puoi trovarli nello shop di erboristeria online di Secondo Natura di Campobasso.

Il dolcificante artificiale può aiutare nella perdita di peso?

Il più grande beneficio potenziale dei sostituti dello zucchero è quello di aiutare a regolare il peso corporeo. Ovviamente, questi dolcificanti contengono calorie trascurabili. Tuttavia, sostituire cibi e bevande ricchi di zucchero con queste alternative a basso contenuto calorico sembra essere un’ottima opzione per le persone che cercano di ridurre il proprio apporto calorico. In effetti, molti studi clinici hanno scoperto che tale sostituzione è vantaggiosa per le misure della salute metabolica.

Alcune analisi hanno studiato la relazione tra edulcoranti ipocalorici, peso corporeo e composizione corporea. I risultati hanno mostrato che la sostituzione degli edulcoranti ipocalorici con gli zuccheri si traduce in riduzioni modeste ma significative del peso corporeo, dell’indice di massa corporea (BMI), della massa grassa e della circonferenza della vita. Risultati coerenti sono mostrati in altri studi clinici: quando le opzioni a basso contenuto calorico vengono utilizzate al posto dello zucchero o come parte di una dieta ipocalorica, l’apporto calorico ridotto si traduce in una perdita di peso.

Al contrario, ampi studi hanno trovato un’associazione tra il consumo di dolcificanti ipocalorici e l’aumento del BMI. In effetti, le persone che consumano più dolcificanti artificiali seguono stili di vita meno salutari, che a loro volta aumentano l’IMC. Invece, coloro che bevono principalmente acqua hanno un indice di massa corporea più favorevole rispetto ai bevitori di bevande gassate e dietetiche. Mentre, le persone con un indice di massa corporea più elevato cercano di scegliere più bibite dietetiche e/o dolcificanti artificiali come opzione per la gestione del peso.

Tuttavia, se stai cercando degli integratori naturali che possano farti dimagrire senza grosse rinunce, puoi scegliere un programma alimentare che sfrutta il digiuno intermittente, come il programma A17 Santiveri.

Conclusione

Gli studi clinici dimostrano che il consumo di cibi o bevande contenenti un dolcificante ipocalorico artificiale al posto dello zucchero può aiutare a ridurre l’apporto calorico e promuovere la perdita di peso creando un deficit calorico. Tuttavia, altri fattori dello stile di vita possono influenzare l’entità di tale potenziale perdita di peso.